CONOSCERE LA CEFALEA PER COMBATTERLA MEGLIO

Secondo Capitolo

Quando il mal di testa è TROPPO FREQUENTE (più di 2 volte al mese) e/o è TROPPO INVALIDANTE, non basta assumere un antidolorifico, ma è opportuno rivolgersi al Neurologo per un consiglio, infatti:

1)      Esistono terapie specifiche per interrompere gli attacchi;

2)      ci sono cure mirate a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi;

3)   l’assunzione reiterata di farmaci sintomatici (antidolorifici, antinfiammatori, antiemicranici) può procurare gastriti, disfunzioni a fegato e/o reni, aumentare la pressione arteriosa… ma soprattutto può portare all’’inefficacia degli stessi e alla cronicizzazione del mal di testa.

In ogni caso è sconsigliato il “fai da te” in quanto in alcuni casi il mal di testa può essere campanello d’allarme di una patologia grave, in particolare:

1)      se non avete mai sofferto di mal di testa e improvvisamente cominciate a lamentarvene;

2)     se soffrite di mal di testa ma vi accorgete che il dolore è peggiorato oppure è diverso dal solito (diversa frequenza,   intensità o caratteristiche);

3)      se avete più di 40 anni e si manifesta per la prima volta;

4)      se vi svegliate di notte a causa del mal di testa;

5)      se il mal di testa inizia dopo un colpo di tosse, starnuto, flessione del corpo o dopo uno sforzo;

6)      se oltre al mal di testa accusate altri sintomi (febbre, dolore muscolare, perdita di peso, o anche confusione o perdita   di coscienza);

7)      se il mal di testa resiste ai farmaci consigliati;

in tutti questi casi rivolgetevi senza indugio al vostro medico o al Neurologo.

Nel caso non sia il sintomo di altre patologie è bene cercare di individuare i trigger o “fattori scatenanti”, per evitarli e cercare di ridurre la frequenza del mal di testa senza ricorrere ai farmaci.

Il farmaco sintomatico va assunto appena inizia il dolore, attendere rende più difficile fermare l’attacco: se fosse possibile distendersi e rilassarsi il farmaco agirà prima e meglio, tanto più se riuscirete a ridurre/eliminare gli stimoli ambientali intensi (luci/suoni/odori).

Se compilerete con costanza e precisione il Diario delle Cefalee (disponibile gratuitamente presso Domus Medica) sarete in grado di fornire dati sicuri al medico e di controllare quanti farmaci assumete e quale efficacia abbiano gli stessi.

Quando il medico vi invita ad iniziare una terapia di profilassi (volta a ridurre/evitare i prossimi attacchi) ricordate che l’effetto non si vede subito, quindi non interrompete la cura prima del tempo indicato.

Non vi scoraggiate se la terapia non dà gli effetti desiderati, ma parlatene al medico o al Neurologo, che potranno intervenire modificando i dosaggi del farmaco e sostituendolo con un altro. Infatti la risposta è personale e ciò che è risolutivo per alcuni può non esserlo per altri.

Infine riassumiamo alcuni FATTORI SCATENANTI ai quali prestare attenzione:

FATTORI PSICOLOGICI: emozioni, stress, rilassamento dopo lo stress, ansia, depressione

FATTORI ORMONALI: mestruazioni, ovulazione, pillola anticoncezionale

FATTORI ALIMENTARI: alcool, cibi e bevande contenenti nitrati (salumi), glutammato (carne in scatola, patatine), tiramina (formaggi stagionati, fegato, banane), feniletilamina (cioccolato), ma anche aceto, agrumi, crostacei, pomodori, the e caffè, bevande a base di cola, aspartame.

FATTORI AMBIENTALI E CLIMATICI: dormire troppo o troppo poco, vento, caldo o freddo eccessivi, variazione del clima, umidità, altitudine, esposizione al sole e alla luce intensa, rumori intensi o fastidiosi, odori intensi o pungenti (profumi, cibo, fumo, detergenti).

FARMACI: nitroderivati, reserpina, estrogeni, sildenafil (Viagra) e tadalafil (Cialis).

 

Articolo a cura del Dr. Matteo Bellamio, Neurologo.

Il Dr. Bellamio ha indirizzato il suo interesse clinico e scientifico sulle Cefalee e Nevralgie craniche presso il Centro Regionale per la diagnosi e cura delle Cefalee di Padova, dove ha collaborato attivamente negli ultimi anni sotto la guida del Prof. Zanchin e poi del Prof. Maggioni. E' membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee e autore di oltre 20 contributi scientifici su riviste mediche nazionali ed internazionali.





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