GESTIRE L'ANSIA,  UN PROBLEMA SEMPRE PIÙ DIFFUSO

Come una gabbia ci imprigiona e ci spinge a fuggire

L’ansia è una sensazione fisiologica, che tutti noi proviamo, possiamo persino affermare che restando entro livelli moderati, coerenti con ciò che esige la situazione, l’ansia spesso ottimizza le nostre prestazioni, poiché aumenta l’attenzione e la vigilanza. Se però l’ansia supera questa soglia ottimale, si possono produrre effetti deleteri, specie se non si manifesta in circostanze precise e giustificate, ma invade tutta la nostra vita e genera paura.

Le persone che soffrono di disturbi d’ansia, infatti, spesso riferiscono paure specifiche e ricorrenti che riconoscono come irrazionali ma al contempo incontrollabili. Sono i sintomi specifici e la paura di questi sintomi a creare disagio e malessere. Non sorprende, quindi, che i farmaci ansiolitici, sebbene riducano l’intensità dell’ansia, spesso non siano di per sé risolutivi, poiché impattano poco nel ridurre le paure di fondo alla base di ciascun disturbo.

Ma oltre alla sensazione di paura, i disturbi d’ansia comportano anche altri sintomi, fisici e comportamentali. A livello fisico possono verificarsi: accelerazione del battito cardiaco, aumento della sudorazione, aumento della pressione sanguigna, vertigini, stanchezza, disturbi gastrointestinali, tensioni muscolari. A livello comportamentale, invece, la reazione principale e la più diffusa è l’evitamento: le persone ansiose cercano di evitare ciò che crea loro ansia.

Nell’immediato la fuga riduce l’ansia, ma nel lungo termine la rafforza e la cristallizza, la radica, dando luogo al disturbo e lasciando che peggiori in modo progressivo, poiché si estende a sempre più ambiti in modo incontrollabile: il soggetto ansioso evita sempre più situazioni e circostanze. Alla fine si sente chiuso in una gabbia che continua giorno per giorno a costruirsi sempre più stretta, senza riuscire a fermarsi.

Ma come uscire da questa situazione? Innanzitutto, occorre smettere di aggiungere paure a paure, visto che l’ansia di loro si nutre. Molte persone ansiose, infatti, al pensiero di farsi aiutare da un professionista si agitano ancora di più, temendo che non serva a nulla o che addirittura peggiori la situazione. Molte volte, invece, l’intervento di un professionista si rivela adeguato e vantaggioso: così come un problema di natura fiscale richiede l’intervento di un commercialista, l’ansia talvolta va affrontata con l’aiuto di uno specialista per aprire la gabbia in cui ci si è chiusi e liberarsene una volta per tutte.

Articolo redatto dalla Dott.ssa Martina Cavallari, Psicologa presso Domus Medica Este.





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