INFERTILITA' MASCHILE IN AUMENTO

Spesso l'attenzione è sulla donna, ma il problema può dipendere dal partner.

L'apparato riproduttivo maschile è composto da uretra, prostata e vescicole seminali, dal dotto deferente e dai testicoli. Tutti questi organi sono coinvolti nel processo riproduttivo, dunque ogni patologia che li interessi può causare o concorrere all'infertilita' del soggetto. Molte di queste patologie sono aumentate negli ultimi 20 anni, ma anche le strategie terapeutiche, chirurgiche e non, sono molto progredite. 

Criptorchidismo

Patologia caratterizzata dalla mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto, colpisce giovani tra i 18 e i 40 anni, con una prevalenza in Italia di questa patologia del 3.5%. 

Il rischio di infertilita' per i soggetti affetti da questa patologia è aumentato di 6 volte rispetto alla normale popolazione per i pazienti con criptorchidismo bilaterale mentre è aumentato di 2 volte per i pazienti affetti da criptorchidismo monolaterale. Tuttavia studi dimostrano che nei pazienti ex criptorchidi con azoospermia non ostruttiva, la percentuale di recupero di spermatozoi è del 74%.

Flogosi (infiammazione) delle vie seminali 

L’infertilita' può essere anche una conseguenza di una flogosi delle vie seminali. Questa può essere la causa di ostruzioni, di danno spermatogenetico, contaminazione del seme (microrganismi, leucociti), di stress ossidativo e di secrezione di sostanze spermatotossiche.

Tumore del testicolo

Si stima che negli USA ci siano 8.000 nuovi casi l’anno, mentre in Italia sono circa 1.500. Si è visto anche come il tumore del testicolo giochi un ruolo inibente della fertilità per la produzione da parte del tumore di fattori inibenti la spermatogenesi, danni che possono essere aggravati da trattamenti come orchiectomia, radio o chemioterapia: tuttavia studi in meritano riportano, dopo il trattamento, una possibile buona ripresa della funzione testicolare con possibilità di fecondazione.

Interfernti endocrini 

Un interferente endocrino è una sostanza che altera la funzionalita' del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo o sulla progenie di una popolazione. Sono sostanze molto diffuse: metalli, sostanze chimiche industriali, ormoni sintetici e naturali, prodotti farmaceutici, pesticidi, erbicidi, fungicidi, prodotti per l’igiene personale.

La chirurgia dell’infertilita', data l’importanza della sfera genitale e dato l’elevato stress fisico e psicologico cui sono soggette le coppie infertili, estremamente motivate ad avere figli, crea una elevatissima aspettativa di una risoluzione rapida del problema, in un unico momento terapeutico.

Il ruolo dell’Urologo in questo particolare ambito è prima di tutto quello di porre una corretta indicazione all’intervento chirurgico,  mantenendo un buon equilibrio costo-beneficio tra il garantire il massimo delle chances di risolvere il problema e l’evitare l’overtreatment, i possibili danni collaterali e un eccessivo ritardo nell’inizio della terapia.

Le patologie in cui entra in gioco la necessita' di un intervento chirurgico possono essere così classificate:

  • Correzione chirurgica del varicocele
  • Disostruzione delle vie seminali prossimali e distali
  • Recupero di spermatozoi per successiva FECONDAZIONE ASSISTITA

Con riferimento all'ultimo punto, negli anni varie tecniche sono state descritte per il recupero intratesticolare degli spermatozoi (MESA, PESA, TESE, TESA, ESE, MVSA, DISTA, MicroTESE).

Con l’avvento di quest'ultima (Shlegel 1998) che prevede, attraverso l’uso del microscopio operatorio, il prelievo di interi tubuli di parenchima testicolare, si ottengono risultati molto incoraggianti nelle percentuali di recupero di spermatozoi e successiva gravidanza.

A cura del Dr. Daniele D'Agostino, Specialista in Urologia.





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